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Il primo giorno di Settembre di ogni anno, la Chiesa Madre s'indora di luci e si colora di fiori. Attende lui, il patrono cittadino Sant'Egidio Abate. Lui, il Santo quando è festa, torna all'altare più grande del paese, quello che gli spetta. La mitria d'argento, il pastorale e la stola colma degli ori e dei tesori di un popolo, conferiscono al Santo greco, la regalità che porta nel suo nome. Ma tu, o glorioso Patrono vuoi ben altro: la bontà, la preghiera, l'altruismo e tutti gli altissimi valori della vita. Non c'è oro o tesoro più prezioso di questi. |
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Sant'Egidio Abate in Chiesa Madre |
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L'epoca in cui visse l'abate Egidio (in francese Gilles) non si conosce con precisione. Alcuni storici lo identificano con l'Egidio inviato a Roma da S. Cesario di Arles all'inizio del secolo VI; altri lo collocano un secolo e mezzo più tardi, e altri ancora datano la sua morte tra il 720 e il 740. La leggenda in questo caso non ci viene in aiuto, poiché tra i vari episodi della vita del santo annovera anche quello che viene illustrato da due vetrate e da una scultura del portale della cattedrale di Chartres, in cui è raffigurato Sant'Egidio mentre celebra la Messa e ottiene il perdono di un peccato che l'imperatore Carlo Magno non aveva osato confessare a nessun sacerdote. La tomba del santo, venerata in un'abbazia della regione di Nimes, risaliva probabilmente all'epoca merovingica, anche se l'iscrizione non era anteriore al secolo X, data in cui fu anche composta la Vita del santo abate, intessuta di prodigi sul tipo delle pie leggende raccontate a scopo di edificazione. Numerose sono le testimonianze del suo culto in Francia, Belgio e Olanda. |
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Chiesa di Sant'Egidio. L'altare con la cappella che custodisce il Santo Patrono |
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Sant'Egidio e i suoi fedeli |
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La reliquia del Santo |
Il particolare |
Plaque d'argento della confraternita |
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La più antica recensione della sua vita, databile al X secolo e riportata anche dalla Legenda Aurea, narra che Egidio, venuto in Gallia da Atene, dopo una breve sosta in Provenza si era ritirato a vivere in vita eremitica in un luogo deserto della Settimania, in compagnia soltanto di una cerva che gli offriva il suo latte. Durante una battuta di caccia l'animale si salvò perché Egidio fu colpito al suo posto da una freccia scagliata dal re dei Goti, rimanendo ferito ad una gamba. Il sovrano donò allora all'eremita delle terre sulle quali egli costruì un monastero di cui divenne abate. Diffusasi ormai la sua fama di santità, Egidio fu invitato dal re dei Franchi, Carlo, che lo supplicò di pregare per ottenergli il perdono di una colpa che non osava confessare a nessuno. La domenica successiva, mentre celebrava la messa, apparve ad Egidio un angelo che depose sull'altare un biglietto sul quale era scritto il peccato segreto del sovrano, che così poté essere perdonato. In seguito Egidio si sarebbe recato a Roma per porre il suo monastero sotto la protezione papale, ottenendo dal pontefice privilegi che sottraevano il cenobio ad ogni altra ingerenza. Morì poco dopo il ritorno da Roma, nella notte del primo settembre, giorno a lui dedicato. |
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Il Santo e la montagna |
Il Santo sul suo fercolo |
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A Linguaglossa, il culto del Santo è legato alla protezione della Città da lava e terremoti, causati dall'Etna. È venerato come patrono dei lebbrosi, degli storpi e dei tessitori. In alcune zone d'Europa, dove il culto è davvero notevole, la figura del Santo è anche legata alla protezione dei bambini. Oltre che di Linguaglossa (Ct), è Patrono dei paesi di Cellere (Vt), Tolfa (Roma), Sant'Egidio alla Vibrata e Orte(Te), Latronico (Pt), Sommati (Ri) e Staffolo (An). A Firenze nel 1284 fu fondata una compagnia laica sotto la sua protezione, di cui ci sono rimasti gli "Statuti" e un prezioso laudario. |
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Collocazione del Santo nella Cappella |
Il Santo nella sua cappella |
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Video su Sant'Egidio Abate powered by |
Uno sguardo al passato
(Per gentile concessione del Prof. Antonio Cavallaro - www.linguagrossa.it)
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01 Settembre 1956 - Il Patrono in Chiesa Madre
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01 Settembre 1956 - Un'affollata Piazza Matrice, accoglie festosamente l'uscita di Sant'Egidio dalla Chiesa Madre |
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